Restaurante Indiano
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REVIEWS

indian restaurant milan

Da RISTORANTI D' ITALIA DEL GAMBERO ROSSO

Rapporto Qualità/Prezzo: CORRETTO
Chiuso: sempre aperto; Chiuso a pranzo sabato e domenica
Ferie: 8/19 Agosto
Coperti: 120
€ 25.00 vini esclusi

Indiano. Svoltato l'angolo, sembra di essere in un'altra città, sarà per i dislivelli e i saliscendi della strada o per la disposizione di case, muri e vicoli. Poi si arriva alla vetrina del Sarla, candele accese e luci soffuse, senza insegna, un tocco di estrema raffinatezza, un segnale di accoglienza, "come fosse una casa". L'arredamento è caldo ed elegante, con mobili originali provenienti dall'India, ma senza esagerazioni folcloristiche. Cucina spettacolare a vista, oltre una vetrata. Shekhar Reikhi e la compagna Marinella Stracchi nel marzo del 2013 hanno aperto il miglior ristorante indiano di Milano (o poco ci manca). Assaggiamo un gran giro di antipasti. Ottime le specialità cotte nel forno tandoor. Curry protagonista nel Malai Kofta (gnocchi di formaggio, patate e anacardi) e nei Soovar Pudina, bocconcini di maiale in salsa chutney (menta, cocco e aromi). Prelibata la mousse di mango. Buoni i vari tipi di pane indiano. La cantina, ben fornita, consente di riflettere sugli abbinamenti.

Da IL VENERDI' di REPUBBLICA di Gianni e Paola Mura

CURRY O TANDOOR, L'INDIA E' SERVITA
A Milano un ristorante etnico al livello di quelli di Londra e New York. Con due chef

Era ora. A noi la cucina indiana piace per più d'una ragione: perché rifiuta il crudo, per la ricchezza delle spezie, per le varietà di pane, per i meriti del forno tandoor (arrivato dall'Uzbekistan) che può arrivare ai 600 gradi ed esalta pesci e carni, e anche semplici patate. Ma un ottimo ristorante indiano, come ce ne sono a Londra e a New York, in Italia non l'avevamo ancora trovato. Eccolo, a Milano, zona della Vetra. L'ha aperto giusto un anno fa Shekhar Reikhi, con la compagna Marinella Stracchi. Sarla è il nome della madre di Shekhar, che la fa rivivere non nell'insegna ma nello spirito del locale, nella sua gradevole atmosfera. L'insegna non esiste: dalla strada si vede un tremolio di lumini, un piccolo e caldo benvenuto. Dentro, una sala grande e due piccole, laterali. Cucina a vista, arredamento indiano originale ma con molta attenzione a non cadere nel Kitsch. Di sapore indiano le opere alle pareti, ma sono di un milanese, Davide Grazioli. Un suonatore di sitar sempre sul posto. In cucina, due chef: Naresh per il tandoor, Arvind per il curry.

Oltre alla carta, a mezzogiorno proposte più svelte (non fast, precisiamo). A 12 euro il thali (vassoio), che ha incorporate sei ciotole di cibo più un pane (naan) e una porzione di riso basmati al vapore. Col pesce, 18 euro, sempre servizio incluso. La carta è ricca e si capisce il perché di due chef: i piatti tandoori sono 16, 17 i piatti curry. Noi consigliamo, in avvio, da mangiare sul papad (cono croccante di farina di lenticchie) una meravigliosa salsa di yogurth e menta fresca (da aggiustare quella al tamarindo, niente male il mango chutney). Settore tandoori: pollo, il classico dei classici, tacchino, agnello, formaggio, spiedini di carne o verdure, orata, pesce spada. Settore curry: gnocchi di formaggio con patate e anacardi, zuppa di lenticchie, Khurchanwali Sabzi (ricetta della vecchia Delhi: verdure fresche alla piastra con le spezie), ancora pollo, in salse che vanno dal cocco al peperoncino (sappiatevi regolare). I dolci sono molto dolci, alcuni forse troppo. Allo studio gelati artigianali. Digestivi in abbondanza (al cardamomo, zenzero, mango e foglie di betel). Accettabile con presenze atipiche la carta dei vini, anche indiani. Bevuto un Kamasutra rosso: leggerino e corretto. Shekhar, arrivato a Milano nel 1981 come agente di viaggio, è colto, affabile e parla un ottimo italiano: sarà lieto di spiegarvi non solo i piatti ma anche la loro storia.

Da PAPPAMONDO

SARLA Ristorante Indiano
Nel pensiero dell'India antica il cibo è un elemento con valore sacrificale. Ma non è certo un sacrificio cenare da Sarla, ristorante indiano di buona qualità e perfetta igiene con cucina a vista. Se il cibo è arte dei profumi Sarla, sobrio ed elegante nei colori, ne è perfetto interprete, a cominciare dagli antipasti: pakora di cipolla, verdure miste o l'insolita quaglia al forno tandoori. Che sia pollo, agnello, tacchino, orata, marinate e cotte ad altissima temperatura, funghi o formaggio, il tipico forno indiano fa arrivare in tavola cibi saporiti e sani. Il misto tandoori costa 18 euro. Ampia la varietà di piatti curry, anche vegetariani, come l'ottimo navrattan korma, antica ricetta di 9 verdure e frutta secca cotte a fuoco lento in salsa aromatica. O il murgh makhani, pollo in salsa delicata a base di pomodoro, anacardi, peperoncino del kashmir, cipolle, zenzero e spezie. Ottimi i dolci (deliziose le mousse di mango e il burfee al pistacchio). Lassi e succo di cocco tra le bevande, oltre a una vasta scelta di vini italiani e indiani e birre. Musica dal vivo, tranne il lunedì. Ottimo il servizio. Pranzo a menù fisso a 14 euro. Possibile il take away.

Orari
12.00/15.00 – 19.30/24.00 da Lunedì a Venerdì
19.30/01.00 Sabato e Domenica

Chiusura
La sera sempre aperto. Chiuso Sabato e domenica a mezzogiorno

Coperti : 120
Prezzi : 20-25 euro
bevande escluse
Carte di credito
Bancomat, Carta Sì, Visa, Mastercard, America Exprees
Prenotazione
Gradita la sera
Parcheggio
Abbastanza facile